Thienot: uno champagne in fase di decollo!

A chi di voi quando si parla di Champagne vengono in mente effervescenti bollicine spruzzate su un podio di un GP di Formula 1? Oppure le etichette che da anni imperversano sugli scaffali della GDO? Od ancora le serigrafie appese ai muri dei locali notturni più alla moda? Credo a tanti di voi, è normale pensarla così: il brand Champagne è conosciuto in tutto il mondo ed ha un potere immenso nella mente del consumatore medio.

In tutto questo mondo fashion c’è anche la champagne nascosta ai più, quella dei vignerons e delle famiglie padronali. È un mondo che necessita di essere scoperto e valutato con estrema attenzione: se sarai disposto ad uscire dai binari predisposti dei prodotti commerciali, “rischi” di scoprire prodotti di nicchia, spesso intrisi di storie e successi nati da una grande passione.

Questo è il caso della famiglia Thienot, partita nel 1985 in questa avventura di produzione champagne, dopo anni passati nel settore finanziario e courtier, oggi può contare su 27 ettari ( di cui 6 classificati Grand Cru ) sparsi tra le zone di Ay, Avize e Le-Mesnil-sur-Oger.

 

Qualità e piacevolezza per tutti sono le armi nascosti dello Champagne Thienot!

Il Brut di Champagne ThienotUno dei dogmi dello Champagne Thienot è la ricerca della massima qualità produttiva: l’azienda segue tutto il ciclo, dal conferimento delle uve fino al completamento del processo di elaborazione dello champagne. Il prodotto finale si caratterizza per essere godibile e fruibile da un ampio pubblico, grazie alle sue caratteristiche di piacevolezza e giusto equilibrio che incontrano i gusti anche di coloro che si stanno avvicinando al mondo dello champagne.

Perché ti dico questo? Innanzitutto partiamo dall’elaborazione della cuvèe, perché così facendo potrai notare un uvaggio molto classico, quasi da “manuale dello champagne”. I tre alfieri ci sono tutti: Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Meunier, ma non manca una buona dose di vini di riserva che, in alcune annate, può arrivare anche fino al 45% del totale.

In Italia il concetto di vins de rèserve è meno usato e conosciuto, mentre in Francia è ormai abitudine conferire alle cuvèe gusto e caratteristiche similari indipendentemente dall’annata di produzione. Pertanto il Thienot Brut è uno champagne classificato sans annèe proprio per la presenza di vini di riserva nell’assemblaggio della cuvèe.

Per finire la descrizione è giusto sottolineare i 36 mesi passati sui lieviti e il dosaggio di circa 9 gr/l che, come vedremo dopo, lo contraddistingue nel gusto. E’ il prodotto d’ingresso della gamma Thienot ma non per questo il meno importante. Rappresenta il 60% della produzione e la casa non può permettersi di sbagliare!

 

Lo champagne Thienot vale i soldi che costa? Io dico di sì!

 

Champagne Thienot Brut

 

Tante volte mi sento rivolgere questa domanda da persone non esperte. Oppure semplicemente meno abituate a sperimentare e provare nuove realtà vinicole rispetto a quelle di moda o di tendenza. Il nostro Champagne Thienot è perfettamente in linea con l’esempio.

Ha un prezzo simile ad altri champagne che fanno del brand, della promozione pubblicitaria e della conoscenza presso la massa la loro forza imperante. Potrebbe quindi sembrare “strano” acquistare un prodotto con un prezzo simile, senza essere parte del club dei “soliti noti”. Ma continuando a leggere la degustazione vi accorgerete che non è così!

Il suo giallo paglierino è invitante così come la brillantezza aiutata a rapire la vista, aiutata anche da continue catenelle di fini bollicine che riempiono il calice da più parti. Passando al naso non colpisce per intensità di profumi, spinge un poco di più sulla loro complessità mentre non si può dire che tutti questi sentori non siano fini e delicati.

Tutti i profumi sono tenui e uniscono agrumi leggermente maturi, crosta di pane, accenno di burro fuso, nocciole, mandorle e quel pizzico di frutti tropicali come ananas. Non manca di certo la nota minerale, siamo nella Champagne, la patria del gesso!

 

ASPETTA DI ENTRARE AL PALATO PER FARSI CAPIRE

Thienot Champagne Brut

 

Lo Champagne Thienot Brut dà il meglio di sé al palato, come se al naso non volesse dichiararsi appieno e tenersi del margine di miglioramento per la degustazione. Due fattori colpiscono in particolar modo: il tocco citrino iniziale e la consistenza delle bollicine. Le bollicine sono proprio le protagoniste, perché ben integrate nel liquido e spingono sulle pareti del palato con gentilezza e morbidezza. Cercano di essere compiacenti con il pubblico, come si accennava all’inizio, per farsi apprezzare anche dai neofiti dello champagne.

Anche la primissima sensazione agrumata che entra in bocca, porta subito una salivazione importante e rinfresca il palato per vari secondi. Riecco anche la nocciola e la crosta di pane che rincalzano la struttura verso toni più corposi, riportando nei ranghi la sensazione citrina iniziale. Poco fa facevo riferimento alla mineralità, quindi adesso sale in cattedra! Non sbilancia il finale di degustazione ma amplia un pò le dinamiche portando le sue nuances gessose.

 

Il segreto dello Champagne Thienot è la facilità e la grande beva!

E’ uno champagne facile nella beva, visto anche il dosaggio zuccherino abbastanza alto per essere un Brut. Si abbina a occasioni meno impegnative e non ha necessariamente bisogno di un abbinamento culinario per essere apprezzato: è uno champagne ideale anche per un aperitivo conviviale, dove non contano struttura e corpo quanto piacevolezza, immediatezza e voglia di un altro bicchiere.

Questo non deve sminuirne il valore, perché è anche persistente nella freschezza che riempie la bocca per molti secondi assieme a quel ricordo di mandorla che sale lentamente dopo aver già posato il calice.

 

→Ho degustato altri champagne da bere a garganelle e piacevoli: te ne consiglio uno, come questo rosè di Bernard Bremont. Molto interessante!

 

Se questa degustazione ti ha incuriosito, allora ti rimane solo che provarlo! Dove lo puoi acquistare? L’Enoteca dei Ferrari di Carrara ( MS ) sarà ben lieta di poterti aiutare, direttamente in enoteca oppure tramite il loro website www.lenotecadeiferrari.com

di MORRIS LAZZONI

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23 Novembre 2016. © Riproduzione riservata