Anche quest’anno mi sono fatto un giro alla Stazione Leopolda di Firenze per l’edizione 2019 di Food & Wine in Progress, la manifestazione promossa da Ais Toscana ed Unione Regionale Cuochi Toscani per parlare di enogastronomia di eccellenza proveniente da tutta la regione.

La sede della Stazione Leopolda è sempre affascinante per manifestazioni che parlano di vino: la location è ampia, suggestiva e capace di ospitare anche un pubblico d’importante dimensione. Ho fatto solo un giorno al Food & Wine in Progress 2019, ma è stato sufficiente per assaggiare un pò di vini che rappresentano la Toscana in Italia e nel mondo.

Si parte con le degustazioni alla Food & Wine in Progress 2019

Mi sono dedicato al vino durante la giornata al Food & Wine in Progress

Anche se sono una buona forchetta e non mi alzerei mai da tavola quando mangio, durante la giornata alla Leopolda mi sono dedicato al vino. Non che gli stand gastronomici non fossero interessanti, tutt’altro direi, ma alla fine il blog si chiama VinoperPassione, per cui il vino è il tema principale della questione!

La manifestazione vuole mostrare al grande pubblico di appassionati la “potenza di fuoco” del vino toscano, conosciuto per la sua eccellente qualità non solo in Italia ma anche nel mondo. I nomi Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino e tanti altri sono tra i vini che conquistano le preferenze di milioni di appassionati nel mondo. Per questo nel 2015 è nata l’idea di radunare le aziende di punta del settore vinicolo ed agroalimentare toscano per una mostra tutta dedicata all’eccellenza. In realtà gli assaggi cosa dicono? La media è alta, anche se ovviamente qualche alto e basso c’è.

Foto di gruppo all'inaugurazione del Food & Wine in Progress 2019

Va bene assaggiare il vino, ma diamo spazio anche al divertimento

Come al solito la scaletta degli assaggi è andata a farsi un bel giro dopo appena mezz’ora dall’entrata. Dopo qualche anno che sono nel mondo del vino, ogni manifestazione diventa anche l’occasione per salutare vecchi e nuovi amici. E così è stato!

Questo è un esempio di quello che dicevo! Vado a fare un saluto allo stand di Varramista e non lo vuoi fare un selfie insieme con Francesca, Responsabile dell’azienda, e Nicoletta, amica di degustazioni?

Food & wine in Progress 2019 con amici

Ora ti racconto i vini che mi sono piaciuti di più al Food & Wine 2019!

Ho fatto molti più assaggi di quelli che ti racconterò: alcuni non li metto per problemi di spazio, altri perché non mi hanno convinto del tutto. Anche solo restando in Toscana le variabili possono essere tante: anche in Toscana c’è qualcuno che non si impegna proprio alla grande. Sono pochi, ma qualcuno c’è!

Varramista | Montopoli Val d’Arno (PI)

Il Varramista è la rappresentazione di un’azienda che negli anni ha seguito con caparbietà il progetto di fare un Syrah importante non solo a livello toscano, ma anche nazionale. Alla Food & Wine 2019 ho provato due annate, la 2011 e la 2013. Sono diverse ma simili per lo stile che portano, nonostante la finezza e l’eleganza al gusto della 2011 siano irraggiungibili dalla 2013, più piena, corposa e che ha ancora bisogno di stabilizzare le pazzie di gioventù.

 

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D Casadei | Chianti Rufina e Suvereto 

Casadei Incanto 2018 | 80% Viognier e 20% Ansonica | cemento
Naso equilibrato e mai troppo spinto in impatto fruttato. Bilanciato. Al palato allarga e ingrassa ma lascia anche una buona freschezza. C’è tanta bevibilità.

Sogno Mediterraneo 2016 | 60% Syrah, 20% Grenache e 20% Mourvedre | barrique di 1° 2 ° passaggio
Pieno e corposo nel frutto e mai scontato. In bocca mantiene dinamismo nella beva, tannino giusto e mai impattante, poi acidità agrumata, croccantezza e buona persistenza.

Lastricato 2015 | 100 sangiovese | 3 anni botte grande
Naso ematico ma con frutti ancora espressivi in gioventù. Sento tanto frutto anche al palato come agrumi rossi, tannino fitto ma sempre nei ranghi, freschezza e acidità. Lungo in gusto: bello!

I vini di Tenute Casadei al Food & Wine 2019

Syrah | 25 gg fermentazione in anfora e poi 6 mesi in anfora
Snello al naso, delicato ma arriva bene il tratto speziato e di bella intensità fruttata. Bocca acidula, slanciata pur con un tannino più terroso e largo ma che non impedisce salivazione e gusto lungo.

Filare 18 2017 | Cabernet Franc | metà anfora, metà cemento e 2 anni in barrique nuove. Uscirà a febbraio

Spinta balsamica e rotonda al naso, gestito bene il lato erbaceo/verde del Franc. Sotto senti il frutto che arriva rotondo. Bocca snella, mai invadente, con tanta freschezza e acidità. Lascia impatto tannico ma senza astringere troppo. Goloso!

Pazzesco 2016 | Merlot e Syrah | vinificato in anfora, poi 16-18 mesi in barrique e tonneaux

Pepe e frutto, accenni di foglie di tabacco e mai eccessi aromatici. Molto fine. Bocca spinta nella vena acidula del frutto, il tannino si sente e ancora deve smussare pur dentro contorni di buona freschezza. Bella lunghezza di gusto.

 

Montauto | Manciano (GR)

Ciliegiolo 2017 | 100% Ciliegiolo | 10 mesi per l’80% in acciaio e 20% in tonneau
Bella traccia fruttata e ottimo ricordo erbaceo. Fine ma presente nella personalità. Bocca golosissima, pulita con ciliegia e ribes che si prendono possesso del palato. Tannino gentile, leggero e poi tanta freschezza e voglia di riberlo!

Enos I 2018 | 100% Sauvignon Blanc da vecchie vigne | affinamento in acciaio
Profumi profondi che non mollano l’eleganza con tratti tipici di frutti maturi esotici, oltre a bei ricordi di erbe aromatiche. È molto fine al naso. In bocca è ampio, pieno, a tratti salato ma non molla la presa con la freschezza. C’è classe e tanta struttura che danno pienezza ma sempre controllata. Erbe aromatiche finali rinfrescano il palato.

La Maremma di Montauto presente al Food & Wine 2019

 

Castello di Volpaia | Radda in Chianti (SI)

Chianti Classico Riserva 2016 | 100% Sangiovese | 80% botte grande e 20% barrique

Naso preciso e diretto con frutti maturi che inglobano evoluzioni ematiche e tratti scuri. Fine ma comunque complesso. Bocca citrina, snella, con tanti agrumi e tannino che arriva successivamente a dare spessore. Buona sapidità e finale ancora scuro nel legno.

Chianti Classico Gran Selezione Il Puro 2015 | 25 cloni di Sangiovese | 18 mesi di barrique | 12 bottiglia

Naso più scuro, balsamico e noir. Frutti scuri che restano ancora nascosti: avrebbe bisogno di tempo per esprimersi al meglio. Chiude con tabacco e finissimi ricordi ferrugginosi. Bocca con impatto fresco e salivante, il tannino è elegante, di grande finezza e la lunghezza di gusto non molla per vari secondi. Saprà dare soddisfazioni anche tra molto tempo.

Gli ottimi Chianti Classico di Castello di Volpaia

 

Castello Tricerchi | Montalcino (SI)

Brunello di Montalcino 2015 | 100% Brunello | ANTEPRIMA | circa 42 mesi in botti di rovere

Arriva potente ma senza impatto alcolico, con un frutto maturo ma asciutto e poi lascia spazio all’evoluzione. Ha slancio al palato, fruttato e tanta golosità. Ha un tannino pieno e fitto ma anche salivazione e dinamismo. Non si siede mai nell’assaggio ed interpreta una strada nuova per Montalcino, fatta di beva contemporanea pur con un forte legame alla tradizione.

Anteprima del Brunello 2015 di Castello Tricerchi

 

Cesani | San Gimignano (SI)

Clamys 2017 | 100% Vernaccia di San Gimignano | 12 mesi in acciaio

Emergono pesca e agrumi, poi sentori iodati e minerali. In bocca c’è bilanciamento tra la polpa e la densità degli agrumi con la freschezza e l’acidità che sembra quasi una lama, tanto sferza e taglia il palato. Tanto, tanto sale!

Sanice 2016 | 100% Vernaccia di San Gimignano | 18 mesi in bottiglia

Ha profumi più burrosi e morbidi pur con la stessa espressione fruttata, che risulta più avvolgente. In bocca bilancia la morbidezza con lo spessore sapido e agrumato che struttura un sorso pieno e salato. C’è finezza e bellezza che fa immaginare un lungo futuro.

L'interpretazione della Vernaccia di Cesani al Food & Wine 2019

 

Cinciano | Poggibonsi (SI)

Chianti Classico 2016 | 100% Sangiovese | 10 mesi in botte grande

Spinge su toni di frutti neri ma anche su vene erbacce e finemente ematiche che danno slancio all’olfatto. In bocca c’è frutto pieno, poi tannino integrato, gentile e con bella lunghezza di gusto che lascia freschezza e salivazione.

Chianti Classico Riserva 2016 | 100% Sangiovese | 18 mesi in botti di rovere

Il frutto è più coperto dall’evoluzione, ma la mano è la stessa. Più noir e scuro, avrebbe bisogno di tempo. In bocca è più carico, importante e con tannino avvolgente nella carica astringente. Resta agrumato nel finale, con ricordi materici di frutto e liquirizia.

I Chianti Classico di Cinciano

 

Castello Vicchiomaggio | Greve in Chianti (FI)

Chianti Gran Selezione 2016 | 100% Sangiovese | barrique di 1° e 2° passaggio, poi botte grande 50 ettolitri

Frutto pieno e maturo con evoluzioni di cacao e liquirizia, poi prugna ed un bel ricordo ematico. Bocca dinamica e spinta da acidità agrumata, tannino impulsivo in una beva più croccante che al naso e lunga in salivazione.

Fsm 2016 | 100 Merlot | barrique di 1° e 2° passaggio

Integro e confacente al vitigno con spinta di erba verde, spezzata da ricordi di frutti neri. C’è gioventù ma anche finezza, senza sconfinare in eccessiva morbidezza di polpa fruttata. Pieno, carico di sapore ma anche acidulo, fresco e mai seduto su troppa rotondità. C’è tannino ma non è invadente, ottima lunghezza di gusto.

Castello di Vicchiomaggio e Fsm al Food & Wine 2019

 

Tu bevi vino toscano? Se ancora non sei un fan sfegatato, ti conviene diventarlo! Di vini buoni ce ne sono tanti: che aspetti ad iniziare la tua conoscenza approfondita?

 

Food & Wine in Progress | Stazione Leopolda | Sito aziendale

 

di MORRIS LAZZONI

VinoperPassione

Il vino è semplice da capire, basta avere passione

4 Dicembre 2019. © Riproduzione riservata