RITORNO IN BORGOGNA È ARRIVATO!

“È arrivato finalmente il tanto atteso 19 Ottobre, data di lancio del film “Ritorno in Borgogna” di Cèdric Klapisch. L’ho visto in anteprima e ve lo voglio raccontare. Non tutto, ovviamente!”

RITORNO IN BORGOGNA

Dopo dieci anni in giro per il mondo Jean decide di tornare in seguito all’aggravamento delle condizioni di salute del padre. È il fratello maggiore dei tre, quello che Juliette e Jèrèmie, gli altri fratelli, cercavano come punto di riferimento prima che decidesse di partire per fare il giro del mondo. Prima che lasciasse la Borgogna per evadere e cercare se stesso, altrove.

Il ritorno di Jean non lascerà indifferente gli equilibri dell’ambiente familiare. Tutti dovranno adattarsi alla nuova dimensione famigliare, in cui un fratello conosciuto si trasforma in un ospite mai conosciuto prima. Dieci anni cambiano il carattere, sferzano i ricordi del passato ed alimentano i rancori del presente.

SERVE CORAGGIO PER SUPERARE IL RANCORE

Ci sarà poco tempo per serbare rancore. Il padre è morto, arriva il momento dell’unione e della voglia di combattere per mantenere viva l’azienda di famiglia. I tre fratelli hanno passato l’infanzia fra le vigne della Borgogna, hanno imparato dal padre ma ora tocca a loro portare avanti l’eredità di famiglia e compiere le scelte che possono incidere sulle loro vite.

Ovviamente i tempi sono cambiati, le esperienze di ognuno sono diverse e anche le esigenze non collimano. Jean vorrebbe vendere l’azienda di famiglia, visto che la sua vita ormai è in Australia con la nuova famiglia, mentre Juliette e Jèrèmie vorrebbero continuare l’opera del padre, essendo troppo forte il legame con la loro terra natia.

Inizierà una lotta di nervi tra i tre che li condurrà a riscoprire vecchie abitudini e modi di fare all’apparenza difficili da conciliare. Il carattere scontroso e duro di Jean cozza con la coriacea difesa della propria forza interiore di Juliette o con la voglia di rivincita di Jèrèmie, diviso tra gli interessi dell’azienda di famiglia e dei suoceri fin troppo invadenti.

GLI ANTICHI LEGAMI NON SI DIMENTICANO

Solo riscoprendo il legame che gli ha uniti fin dall’infanzia, saranno in grado di iniziare la loro avventura. Ci saranno scontri e modi di pensare diversi che porteranno a compiere scelte quotidiane nel lavoro in vigna. Jean ha continuato a lavorare la vigna, cosi come i suoi due fratelli. Ma lo ha fatto con cognizione diversa, nuove conoscenze e anche un pizzico di coraggio in più. Saranno Juliette e Jèrèmie che seguiranno i consigli del maggiore, dopo il suo ritorno in Borgogna.

Ogni giorno che passa è un piccolo tassello per ricostruire il puzzle della fiducia e del rapporto di fratellanza e condivisione. Saranno i gesti e i comportamenti quotidiani a far riscoprire quanto forte fosse il legame fra i tre prima della partenza di Jean.

La morte del padre sancirà il definitivo distacco dai ricordi e l’inizio di una nuova fase per Jean, Juliette e Jèrèmie che si renderanno conto di dover prendere scelte non facili  e che potrebbero impattare pesantemente sulle loro vite.

Mano a mano Jean riscopre il legame con il suo territorio, ritorna ad apprezzarlo e a far entrare dentro di sé quei profumi e quelle sensazioni che avevano segnato la sua crescita. Juliette, invece, ha inizialmente il compito di fare da paciere tra i due fratelli, in contrasto e con un difficile rapporto da recuperare. Dopo sarà lei ad avere bisogno di sostegno per comprendere il suo ruolo nella gestione dell’azienda di famiglia.

Jèrèmie è in perenne lotta interiore, diviso tra i doveri dell’azienda del padre e un difficile rapporto con suoceri invadenti, soprattutto il suocero, che lo schiaccia psicologicamente non credendo nelle sue capacità.

IL FINALE INVECE?

Non voglio e non posso raccontarvi il finale del film. I tre fratelli passeranno attraverso la loro prima vendemmia in cui dovranno fare scelte ardue e trovare la forza di continuare il lavoro del loro padre. La vendemmia sarà l’occasione anche per sacrificare loro stessi, per emozionarsi e comprendere il loro lato interiore più vero e sincero.

I giorni sono un susseguirsi di emozioni, un turbinio fatto di coraggio e voglia di far valere la loro capacità di cambiare l’esito degli eventi. Ognuno dei tre saprà trovare dentro di sé la forza per cambiare il proprio destino e quello dell’azienda di famiglia, unendo le proprie forze con quelle degli altri fratelli.

Ma se volete sapere come finisce il film vi consiglio di trovare la la sala più vicina a voi e andare a vederlo. Se siete appassionati di vino, oppure no, se vi piacciono i film di stampo francese oppure no, se siete amanti del buon cinema oppure no, in ogni caso Ritorno in Borgogna merita di essere visto!

“RITORNO IN BORGONA” di Cèdric Keplish

Commedia/Drammatico – Francia – 2017 – 113 minuti

distribuito da OFFICINE UBU

di MORRIS LAZZONI

VinoperPassione

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vinoperpassione2015@gmail.com

20 Ottobre 2017

 

 

 

 

 

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